
Il trattato ESM, in gergo tecnico "meccanismo europeo di stabilità", dovrà essere approvato entro luglio 2012, ecco perché è FONDAMENTALE capire di cosa si tratta. Capire per combattere.
Il fondo salva stati, è composto dalle quote, decise dalla BCE, versate dai paesi aderenti che acquistano così status di soci finanziatori. Come tali possono chiedere un prestito in caso di necessità e trasformarsi così in debitori e come tali pagare degli interessi sul credito richiesto. Ma non è finita qui, la clausola dittatoriale risiede nella privazione del diritto di voto del paese che non salda il suo debito. Non paghi, non voti.
Terzo spaventoso pericolo è la sottomissione delle politiche economiche nazionali al controllo e indirizzo dato dalle regole della finanza. De facto l'autorità finanziaria è nelle condizioni di poter bloccare le riforme che, a parer loro, abbiano ripercussioni economiche negative sul valore del fondo stesso. Il meccanismo è chiaro insomma: l'autorità politica si trasforma in finanziaria, gli stati diventano attori di credito e debito e i cittadini rinunciano definitivamente alla loro rappresentanza e.. pagano!
Esiste una possibilità giuridica che svincoli l'Italia dalla ratifica del trattato? Il Prof. Augusto Sinagra, docente di Diritto dell'EU all'università La Sapienza ha purtroppo dato risposta negativa. Se si appartiene ad un dato sistema occorre giocare attraverso le regole del sistema stesso, nello specifico liberistico e monetaristico. Ma è obbligatorio restarci?
Qual è il patto di cittadinanza che sottostà alla Comunità Europea? Il Prof. Riccardo Scarpa ci invita a riflettere su una possibilità democratica che sia autenticamente forza di popolo, e come forza, che agisca nella più alta espressione del popolo stesso, diversamente da come sembra accadere nell'Unione.
Si invoca un maggior coinvolgimento della politica a contrasto della finanzocrazia, ma non è forse questa politica che non ha saputo intervenire a tempo debito, quando cioè si è costruita l'architettura di questa Istituzione? L'on. Marcello De Angelis rimane critico a tal proposito, ma con decisione afferma il fondamentale impegno che la politica deve avere nell'agire limitando gli ambiti di azione della finanza e indirizzando l'azione dei governi. L'ESM è un trattato calato dall'alto sulle teste dei cittadini europei, nessuno ne ha discusso con le parti sociali. Questo deficit nasce dalla predisposizione che l'EU ha avuto sin dalla sua costituzione come Comunità Economica (non a caso) Europea nel 1958. Un'organizzazione pensata per essere strettamente economica e che risponda a istanze del tutto monetarie.
E noi. Noi dobbiamo CAPIRE per non DELEGARE.
E riflettere su un' Europa vera, di popoli e di cultura, così come ci è stata tramandata, convinti che in questo dato momento storico in cui le sfide da affrontare e i mondi da costruire valicano le frontiere nazionali, bisogna costruire un' Europa che sia somma organica delle identità che la compongono. Questo passa qui ed ora dal rifiuto della ratifica del trattato ESM. Questa Europa di banche e banchieri non ci piace e mai ci piacerà.
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1. Dossier
2. Mozione
Il "Popolo Sovrano" nasce come risposta alla situazione politico-economica in cui si trova l'Italia in seguito alla crisi finanziaria internazionale. Non identificandosi sotto nessuna bandiera o simbolo partitico, ma solo sotto il tricolore del nostro paese, "Popolo Sovrano" è un movimento di protesta ad un sistema malato e viziato, che non fa gli interessi del popolo "demos" ma quelli di pochi "oligoi". Un'oligarchia finanziaria mascherata da democrazia indiretta. Il nostro movimento non vuole proporre la solita battaglia distruttiva che non suggerisca alcuna alternativa, attraverso le nostre idee abbiamo la volontà di proporre alcuni punti guida su cui riflettere ed agire. Il nostro nome è l'espressione del diritto che tutti gli italiani dovrebbero possedere, ma che ad oggi è stato calpestato. I cosiddetti "mercati", l'Unione Europea, la Banca Centrale Europea ma soprattutto le centrali della grande finanza internazionale hanno deciso di commissariare l'Italia imponendo dall'alto prima una serie di interventi, poi addirittura un governo formato da persone "amiche". Noi riteniamo che non sia ammissibile che qualcuno imponga un governo non eletto dal popolo soltanto per tutelare i propri interessi economici.
- Riconsegnare la Sovranità al Popolo. No ad un Governo illegittimo
Un Governo che può essere definito solo come uno "squadrone di morte" che ha come unico scopo quello di far quadrare i conti . Non importa come e non importano i mezzi con cui ci riusciranno, l'obiettivo è risanare la situazione seguendo gli ordini delle "istituzioni finanziarie" europee e mondiali, come la BCE e il FMI. Un governo illegittimo, che non ha doveri verso i suoi elettori, che non risponde a nessuno se non al potere finanziario. Gente pagata per svolgere un compito e che non deve fare i conti con le urne elettorali. Tutto questo è in antitesi con il primo articolo della Costituzione della Repubblica Italiana dove viene affermato che la sovranità appartiene al popolo, e non ad un Governo di affaristi. L'Italia non è in vendita ed è solo il suo popolo a poter decidere il suo destino attraverso legittime elezioni.
- Ristabilire la supremazia della Politica sull'economia. No ad un Governo delle banche
Negli anni il consolidarsi del potere economico egemone su quello politico ha trasformato l'uomo che Aristotele amava definire per natura "animale politico" in servo del potere economico. Il concetto di politica intesa come l'amministrazione della "polis" per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano, è stato svuotato di ogni significato. Affinché la politica torni al centro del sistema è fondamentale che il popolo riacquisti la propria sovranità e che i poteri politico ed economico siano divisi tra loro, con il primo in controllo sul secondo. Poiché avvenga questo è importante regolamentare la politica monetaria in modo da liberare la politica dalla morsa del potere economico. Al fine ultimo e considerato ciò pensiamo che:
- Ogni Stato realmente Sovrano, non deve commissionare la creazione della sua Moneta a banche private, ma deve emettere biglietti di stato SENZA DEBITO originario (MONETA -CREDITO o PROPRIETA' del cittadino portatore), restituendo la competenza a creare moneta al legittimo potere Politico e sottraendola al vigente sistema usuraio, bancario e finanziario. . Precisiamo a quanti possano confondere il nostro ragionamento con l'idea di un ritorno all'utilizzo della Lira come moneta di scambio, che la proposta da noi avanzata si prefigge l'obiettivo di restituire allo Stato una propria Moneta Sovrana, non soggetta alla specualzione da parte di banche private che ne detengono il monopolio della produzione.
- Gli incrementi di emissione monetaria devono essere commisurati alla potenzialità dello sviluppo produttivo ed economico della comunità, (equilibrio costante tra i beni, materiali ed immateriali, da misurare e l'unità di misura convenzionale dei beni stessi, ovvero la Moneta circolante). Prevedendo che i prelievi fiscali vengano attuati e giustificati esclusivamente come corrispettivo degli effettivi servizi resi dallo Stato alla collettività.
- Si deve stabilire una separazione tra le BANCHE DI DEPOSITO da quelle D'INVESTIMENTO, al fine proprio di evitare che i risparmi dei cittadini possano essere impiegati in attività di alto rischio finanziario e di investimento, con devastanti conseguenze per i risparmiatori comuni e le loro famiglie.
- Si deve impedire che le banche possano, attraverso propri rappresentanti , sedere nei CdA delle imprese commerciali e produttive, determinando così evidenti conflitti di interesse, squilibri di mercato e concorrenza sleale ( come invece accade oggi, ad esempio Telecom Italia in mano a Intesa SanPaolo, al Gruppo assicurativo Generali, a Mediobanca ed a tanti altri titani del mercato).
- E' necessario attuare definitivamente una manifesta DELEGITTIMAZIONE di chi, espressione attuale o futura delle classi politiche, locali e/o nazionali, dimostri con grave colpa di essere incompetente, ignorante o connivente verso il vigente Sistema Usuraio di "indebitamento" dei Popoli imposto a livello Globale.
- Risvegliare la Partecipazione Diretta alla Politica
Torniamo Popolo Sovrano, torniamo ad essere liberi di decidere. Ciascun cittadino deve comprendere realmente che la Politica consiste nel determinare consapevolmente la scelta del proprio Destino, acquisendo il senso del bene comune, sentendosi partecipe e parte integrante di un progetto che lo vede protagonista e non subordinato ai poteri forti che lo vorrebbero governare. Assimilata la convinzione di essere un cittadino con doveri a cui non sottrarsi ma anche diritti da far valere; in termini pratici la questione che preme e' quella di poter decidere autonomamente i propri rappresentanti nelle istituzioni a cui delegare la responsabilità di governare . Stanchi di una legge elettorale che non concede un'effettiva possibilità di scelta. Bisogna sottrarre ai vertici dei partiti la possibilità di "nominare" deputati e senatori. Serve una nuova legge elettorale, una legge in grado di permettere realmente ai cittadini di esprimere la propria preferenza di Voto, e soprattutto riporti i politici alla propria vocazione. Il principio attuale che regola l'ingresso in Parlamento non dà la reale possibilità a chi va alle urne di poter scegliere. Il cosiddetto sistema a liste bloccate permette a chi non fa sforzi, a chi non e' degno di rivestire un determinato ruolo, a chi appartiene ad una determinata cerchia e a logiche clientelari, di arrivare ai vertici di questo Paese solo perchè trascinato dalla forza politica di un partito o di un capo carismatico e con molti consensi. I tre punti cardine di questo documento vogliono dare uno spunto di riflessione su ciò da cui bisogna ripartire per avere un Italia migliore e soprattutto far riflettere sul perchè il "Popolo Sovrano" ha deciso di combattere. E' ora di svegliarsi, è ora di restituire dignità alla nostra Italia !

Manifesti e volantini precedenti


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In questo momento centinaia di persone, famiglie, comuni cittadini, stanno manifestando in Piazza del Popolo al fianco del comitato "popolo sovrano".Dopo il blitz notturno di ieri con la proiezione di enormi diapositive sui palazzi più importanti del Governo italiano, tra cui la Banca d'Italia e il Ministero dell'Economia e delle Finanze, per contestare il governo Monti, oggi gli aderenti al comitato stanno manifestando a Piazza del Popolo la loro contrarietà ad un governo illegittimo. Una piazza rumorosa, caratterizzata dello sventolio dei tricolori, nella quale si stanno alternando gli interventi dei portavoce di numerose associazioni di cittadini, che sin dall'insediamento del Governo Monti hanno manifestato criticità e preoccupazioni.
"Abbiamo scelto piazza del Popolo, una piazza simbolo nel cuore di Roma per manifestare contro questo Governo illegittimo, una piazza che proprio nel suo nome porta il senso profondo del nostro agire. Le nostre rivendicazioni sono molto semplici: vogliamo che venga riconsegnata al popolo la propria sovranità, vogliamo che venga ristabilita la supremazia della politica sull'economia e vogliamo risvegliare la partecipazione diretta alla politica. L' Europa, che dovrebbe ergersi a difesa dei popoli sfruttati dall'usura e dalla burocrazia, sembra fare orecchie da mercante. In una situazione di instabilità economia, il debito delle nazioni, sembra aumentare incessantemente e paradossalmente, a governare questo processo non sono gli eletti, cioè coloro che i cittadini hanno votato, ma gli stessi che questa crisi l'hanno generata.Questi sono i motivi che oggi ci hanno spinto in questa piazza - dichiarano i componenti di Popolo Sovrano, che aggiungono - e che ci porteranno nei prossimi giorni ad alzare la voce contro questo governo schiavo della grande finanza e succube dei giochi di potere"
MONTI, POPOLO SOVRANO: RICONSEGNARE LA SOVRANITA' AL POPOLO
SIT IN SOTTO MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLA FINANZE
"Riconsegnare la Sovranità al Popolo. No ad un governo illegittimo. Ristabilire la supremazia della Politica sull'economia. No ad un governo delle banche. Risvegliare la Partecipazione Diretta all'economia." Queste le parole d'ordine con le quali il Coordinamento "Popolo Sovrano", un movimento di protesta non identificabile sotto alcuna bandiera o simbolo partitico, nato come risposta all'attuale situazione politico-economica italiana, lancia la sua campagna contro le oligarchie finanziarie internazionali. Quelle lobbies che hanno commissariato la Grecia prima e l'Italia ora,imponendo di fatto personaggi che rispondono a poteri sovranazionali come la BCE o l'FMI e scippando così al popolo italiano la propria sovranità nazionale. Affinché la politica torni al centro del sistema è fondamentale che il popolo riacquisti la propria sovranità e che i poteri politico ed economico siano divisi tra loro, con il primo in controllo sul secondo. Tra le proposte del Coordinamento quella di restituire allo Stato una propria Moneta Sovrana, non soggetta alla speculazione da parte di banche private che ne detengono il monopolio della produzione, la separazione tra le BANCHE DI DEPOSITO da quelle D'INVESTIMENTO, al fine proprio di evitare che i risparmi dei cittadini possano essere impiegati in attività di alto rischio finanziario e di investimento, con devastanti conseguenze per i risparmiatori comuni e le loro famiglie ed impedire che le banche possano, attraverso propri rappresentanti , sedere nei CdA delle imprese commerciali e produttive, determinando così evidenti conflitti di interesse, squilibri di mercato e concorrenza sleale. Per questi motivi si sta svolgendo oggi un sit in via XX Settembre sotto il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Torniamo Popolo Sovrano, torniamo ad essere liberi di decidere.